Prof. Renato Botte
Colloquio con il preside del Liceo Artistico di Napoli


D: Come ha accolto l’idea del progetto “Lavoro e lavoro”?

R: Iniziative del genere sono sempre ben accette in ambito scolastico, la tematica in questione è poi più che mai attuale. Il lavoro come futura occupazione (quindi la legalità ad esso connessa) e la sicurezza in campo lavorativo (mi riferisco agli episodi delle morti bianche) sono argomenti affrontati trasversalmente in tutte le materie di insegnamento nel Liceo Artistico. Aggiornare i ragazzi e gli stessi docenti è un dovere. A tal proposito stiamo presentando una richiesta per dei corsi di formazione per gli insegnanti proprio sulla sicurezza. Ben venga, quindi, un progetto come“Lavoro e lavoro” con la speranza che non rimanga solo un episodio.
D: Come hanno percepito i professori il compito di guidare gli studenti in questo lavoro?
R: Tutto il corpo docente si è proposto con entusiasmo di collaborare ad un progetto che offre la possibilità di concretizzare i pensieri e le angosce degli allievi sul proprio futuro. Ho notato la volontà da parte dei professori di stimolare i ragazzi nella realizzazione delle opere attraverso spunti e suggerimenti.
D: Negli anni ha notato un evolversi delle aspettative da parte degli studenti che finiscono il Liceo Artistico?
R: Da questa scuola sono uscite le migliori personalità artistiche di Napoli, da Mario Persico a Gianni De Tora, da De Stefano a Di Fiore e tanti altri. I nomi che ho citato hanno avuto la possibilità e la volontà di portare avanti e di realizzare i propri sogni. Tanti ragazzi che frequentano il Liceo si troveranno costretti ad abbandonare le proprie velleità scontrandosi con il mondo del lavoro. Il mio compito e quello dei docenti è di offrire una possibilità concreta mostrando un percorso a chi altrimenti si trova allo sbando.
D: Come aiuta la scuola nell’inserimento lavorativo?
R: Questa è una scuola del “fare”. Non si teorizza ma si applicano la tecniche artistiche per poter affrontare meglio il futuro. E’ ancora poco sfruttato il canale della grafi ca web ma chi esce da qui ha tutti gli strumenti per poter lavorare presso un grafi co o per uno studio di progettazione.
D: Cosa pensa delle opere in concorso?
R: Sono molto interessanti e non mi meraviglia la profondità delle rifl essioni che emergono dalle opere. Si evincono angosce e paure ma tutto comunque sottotono, forse i sogni non sono ancora infranti…
Gaziella Melania Geraci