| Clorinda Irace |
Il Liceo Artistico Statale di Napoli da sempre è impegnato nell’educazione alla legalità inserita nel POF come uno degli
aspetti qualifi canti del progetto formativo. I temi dell’educare alla cittadinanza attiva, al civismo e alla partecipazione
sono stati, nel corso degli anni, declinati in molte forme con una spiccata predilezione per i linguaggi visivi più consoni
ai nostri allievi. Ne sono scaturite campagne pubblicità-progresso, partecipazione a manifestazioni cittadine, esperienze
di “pear education” e tutoraggio artistico in collaborazione con gli Enti locali, associazioni come Libera e EIP, altre realtà
scolastiche.
In questo contesto, la proposta dell’associazione Doppiowù, nella sua scottante e lucida attualità, è stata subito recepita
dai docenti del Liceo con Funzioni Strumentali (per l’educazione alla legalità, prof.ssa Federico, per l’organizzazione mostre,
prof. Pagano e la scrivente, per la comunicazione) come un’opportunità di grande valore per affrontare uno degli
aspetti problematici del nostro mondo. Chiamare i nostri studenti ad esprimersi su un tema complesso come il lavoro,
affrontandolo nelle sue tante sfaccettature - dalla carenza alla precarietà, alla pericolosità - ci è sembrata un’occasione da
non perdere. Ovviamente, il percorso didattico che si è progettato ha incluso numerose materie di studio favorendo una
prospettiva di inter-disciplinarietà e ponendo come obiettivo fi nale la realizzazione del lavoro grafi co-pittorico-plastico:
in tal modo, “Rosso Malpelo” è divenuto ideale compagno delle contemporanee vittime del lavoro nero, la storia del movimento
sindacale del primo Novecento si è comparata con le rivendicazioni attuali dei lavoratori, la lingua inglese è
divenuta veicolo per studiare i canti di protesta dei negri sfruttati in America. Questi esempi, scelti a caso tra i tanti che
hanno caratterizzato i nostri moduli didattici sul tema lavoro, rendono l’idea di come gli elaborati fi nali dei nostri studenti
vengano da una profonda consapevolezza degli argomenti trattati e hanno, pertanto, una valenza formativa alta.
In questo contesto, la mostra rappresenta un’occasione di confronto e di sano “protagonismo” giovanile poiché motiva gli
studenti a proporsi con lavori corretti tecnicamente e creativi nel contenuto ma, al tempo stesso, permette loro di sperimentare
un’esperienza esterna alla scuola di grande qualità e prestigio come può essere una esposizione in uno dei siti
cittadini di grande interesse come il Maschio Angioino.
In conclusione, da parte del Liceo, un plauso va all’associazione Doppiowù per la scrupolosa cura con cui ha sviluppato il
progetto collaborando fattivamente don i docenti e gli studenti e instaurando una comunicazione virtuosa tra scuola ed
extrascuola che ha ulteriormente motivato tutti noi.